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Pompe Autoadescanti. Meglio in Acciaio Inox o in Ghisa?

Le pompe autoadescanti risultano fondamentali per la movimentazione dell’acqua, consentendo di convogliare quest’ultima in punti specifici. Ma quale materiale sceglierle? E cosa bisogna considerare?


Questo tipo di pompe, insieme a quelle centrifughe manuali (più diffuse in commercio), vengono chiamate “di superficie”. Le pompe autoadescanti, quindi, si “adescano” autonomamente e non necessitano di “aiuto esterno” per l’avviamento. Il processo di aspirazione dell’aria contenuta nelle tubazioni e il successivo prelievo dell’acqua, perciò, non necessita il riempimento della condotta di aspirazione.

La scelta del materiale di costruzione della pompa dipende molto dall’ambiente dove la pompa stessa verrà installata. Vediamo insieme i diversi casi:

  • all’aperto (con la possibilità di un’esposizione a pioggia e umidità)
  • al chiuso (in ambiente asciutto).

Nel primo caso, quindi, è consigliabile l’utilizzo di una pompa in acciaio inox. Nel secondo caso, invece, è possibile la scelta di una pompa con il corpo in ghisa.

Le pompe autoadescanti, rispetto a quelle centrifughe installate in aspirazione:

  • hanno un grado maggiore di aspirazione.
  • possono funzionare senza riempire la condotta di aspirazione e senza l’installazione di una valvola di ritegno (che evita lo svuotamento della condotta ad ogni fermata della pompa).

Queste elettropompe trovano il loro maggiore impiego in agricoltura (per esempio per l’irrigazione), in edilizia e anche negli impianti industriali.


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