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Negli impianti di caramellizzazione delle noccioline sono presenti specifici macchinari che devono funzionare in condizioni impegnative. Tamburi rotanti, mescolatori, bruciatori e sistemi di ribaltamento sono sottoposti a stress continui e anche la scelta degli elementi di fissaggio che vengono utilizzati per la realizzazione di questo tipo di macchinari è fondamentale.


Il processo di caramellizzazione delle noccioline ha diverse fasi. Queste ultime generano specifiche sollecitazioni sui macchinari. Quali?

  • Carichi variabili (a seconda del volume di noccioline e della viscosità dello sciroppo)
  • Temperatura elevata (che viene spesso mantenuta costante per lunghi periodi)
  • Movimenti continui e asimmetrici (come, ad esempio, delle bassine e dei tumbler)
  • Raffreddamento dello zucchero (che da liquido diventa rigido e abrasivo)
  • Lavaggi frequenti (es. con acqua calda al fine di rimuovere i residui caramellati).

In un ambiente così complesso, quindi, la scelta di materiali come l’acciaio inox risulta perfetta. Non solo perché questo materiale resiste alla corrosione e al calore ma anche perché è in grado di sopportare, senza cedimenti, dei cicli di lavoro molto intensi.

Nelle macchine per la caramellizzazione delle noccioline, quindi, i sistemi di fissaggio sono soggetti a forti sollecitazioni. Le viti, i bulloni, i dadi e le rondelle, infatti, devono:

  • contrastare le vibrazioni costanti del tamburo (uniformità nel lavoro degli organi in movimento)
  • mantenere in posizione supporti, pale e pareti interne (stabilità meccanica)
  • sopportare calore e shock termici (resistenza prolungata)
  • evitare allentamenti che potrebbero compromettere la qualità del prodotto (nessun rischio di cedimenti).

Scegliere elementi di fissaggio in acciaio inox garantisce, oltre ad una costanza nel processo, anche:

  • stabilità anche nei cicli più lunghi
  • aderenza meccanica duratura
  • resistenza alle micro‑corrosioni generate dallo zucchero.

Negli impianti per la caramellizzazione delle noccioline, tutti i componenti (spesso invisibili) devono assicurare

  • allineamento corretto dei movimenti rotativi
  • connessioni rigide senza gioco
  • resistenza ai cicli di espansione termica
  • facilità di smontaggio nelle fasi di manutenzione.

Adattatori, riduzioni, ghiere e giunti, staffe, boccole, perni, viti, supporti in acciaio inox contribuiscono a evitare micro‑disallineamenti che, in sistemi rotativi, possono portare a vibrazioni anomale e usura precoce.


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