Classificare l’Acciaio Inox: gli Acciai Martensitici
Dopo il post sugli acciai austenitici, oggi parleremo del gruppo degli acciai martensitici. Questo tipo di acciai sono ad alto tenore di carbonio, con un basso tenore di nichel.
Acciai martensitici. Quali sono le caratteristiche?
Gli acciai martensitici sono composti da Cromo (11,5-18%) e anche da quantità minime di Molibdeno (0,2%-1.5%), Nichel (non superiore al 2,5%) e Carbonio (0,08%-1,20%).
Questo tipo di acciai risulta difficilmente saldabile e, se sottoposto ad adeguati trattamenti termici, può essere anche temprato. Ma quali sono le altre caratteristiche?
- hanno una modesta resistenza alla corrosione
- hanno una modesta tenacità (a temperature basse)
- bassa attitudine alla saldatura
- sono ferromagnetici
- hanno un’elevata durezza superficiale
- hanno una buona resistenza all’usura e alle sollecitazioni a fatica
Gli impieghi degli acciai martensitici
Ma dove si utilizzano questi acciai? Vengono utilizzati:
- nella bulloneria
- nella viteria
- negli articoli da taglio
- in vari macchinari.
Proprio dove risultano necessarie delle buone caratteristiche meccaniche. Oltre agli impieghi dove la durezza è fondamentale.
Le diverse sigle per riconoscerli
Questa tipologia di acciai appartiene ai tipi designati come AISI 4xx. Qualche esempio? Uno dei più conosciuti è proprio l’AISI 410, impiegato dove è richiesta un’elevata lavorabilità per deformazione a freddo e a caldo. Ma per cosa viene usato? Per la costruzione di viti autofilettanti, forbici, coltelli e tanto altro.. Quali altri tipi di acciai martensitici esistono?
- 416 (utilizzato per la costruzione di minuterie metalliche tornite o fresate)
- 420 (per la costruzione di ingranaggi, molle e stampi per materie plastiche ecc..)
- 431 (utilizzato soprattutto nell’industria alimentare)
- 440 (usato per la costruzione di dischi per affettatrici, coltelleria industriale ecc..).
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