centrifughe per disidratazione dei fanghi
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Centrifughe per Disidratazione dei Fanghi. Inox Scelta Idonea?

I trattamenti naturali, termici e artificiali trattati la scorsa settimana non solo gli unici metodi per la disidratazione dei fanghi. Come accennato nel post precedente, infatti, esistono anche quelli con apparecchiature meccaniche. Ecco perché oggi parliamo delle centrifughe per disidratazione dei fanghi..


Qualche metodo con apparecchiature
meccaniche..

PRESSA A VITE:

  • la rotazione della coclea centrale del macchinario comprime il materiale verso la trafila di uscita della camera cilindrica
  • la compressione fa sì che l’acqua esca attraverso un cilindro filtrante
  • questo metodo non può essere utilizzato per la compressione di fanghi gelatinosi.

NASTROPRESSE:

  • il fango viene inserito all’interno di due filtri a nastro continuo
  • l’acqua viene espulsa attraverso il mezzo filtrante grazie alla pressione dei rulli
  • questo metodo è estremamente usurante e richiede una frequente manutenzione (lavaggio delle tele).

CENTRIFUGAZIONE:

  • il fango viene separato dall’acqua mediante l’applicazione della forza centrifuga (la parte solida verrà addensata contro la parete interna del tamburo, l’acqua defluirà all’esterno)
  • fondamentale è il condizionamento dei fanghi (con un polielettrolita idoneo all’aumento del recupero dei solidi).

Come scegliere il tipo di centrifuga?

La scelta della tipologia di centrifuga va fatta sulla base di prove di laboratorio e su scala pilota, per ogni occasione. Inoltre, le centrifughe (vista la produzione di fanghi a bassa concentrazione di solidi) devono sottoporsi ad una manutenzione qualificata. Da tenere presente, anche l’obiettivo primario del trattamento dei fanghi residui: la resa al costo minimo del fango idoneo per lo smaltimento finale.

Centrifughe per disidratazione dei fanghi. Perché scegliere l’inox?

Particolare attenzione va fatta anche ai materiali impiegati nella costruzione delle centrifughe stesse, che devono avere degli standard qualitativi estremamente alti. Le parti a contatto con il prodotto, così, vengono realizzate in acciaio inossidabile AISI 304. Questo proprio per l’elevata resistenza meccanica all’abrasione e la resistenza chimica alla corrosione di questo materiale (negli impianti di depurazione sono presenti, solitamente, anidride solforosa, struvite, ecc..). Il tamburo, invece, è realizzato in acciaio inossidabile Duplex.

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